Agosto: Cesvi e le donne

 #DONNE

“La donna ha un ruolo cruciale ovunque nel mondo, ma specialmente nei Paesi poveri, perché è madre, moglie e responsabile della gestione economica della famiglia, insegnante, contadina, politica e imprenditrice (Giangi Milesi, Presidente Cesvi)”

Takalani Moyo è un’agricoltrice di 45 anni nata nel distretto di Breitbridge, in Zimbabwe, una delle aree meno sviluppate del Paese a causa del clima estremamente sfavorevole, dell’isolamento geografico e dell’alta incidenza di HIV nella comunità residente. La sicurezza alimentare è gravemente compromessa dalla povertà pervasiva della popolazione e dalla scarsità d’acqua della regione. Secondo la testimonianza di Takalani, “qui le donne rivestono ruoli secondari e non sono ritenute destinate a obiettivi più alti; gran parte degli uomini pensa che la conquista più grande che una donna possa ottenere sia il matrimonio. Questo impedisce alle donne l’accesso a risorse economiche come i prestiti, eppure nello stesso tempo le donne sono il motore della sostenibilità e dell’alimentazione all’interno delle famiglie. E c’è disuguaglianza in termini di istruzione, perché le donne sono destinate a sposarsi e a fare figli”  (leggi l’intervista di Takalani qui).

Con il supporto del Cesvi, Takalani è entrata a far parte di un progetto sostenuto dalla Commissione Europea che punta a introdurre la coltivazione delle arance e a favorirne la commercializzazione in ambito locale e nazionale. Un vero business plan che include l’installazione di un sistema d’irrigazione a pivot di 60 ettari, un centro di formazione, acquisto di attrezzature agricole, un trattore e una recinzione per proteggere gli aranceti dalla fauna selvatica (principalmente elefanti). Il progetto si svolge in partnership con aziende del settore privato che forniscono il supporto tecnico durante tutte le fasi di lavorazione: dalla preparazione dei terreni alla cura delle piante, fino alla raccolta delle arance e alla commercializzazione.

“Le donne sono importantissime per la diffusione dell’informazione nel mondo”, spiega Takalani, “un processo che inizia già alla radice, in casa, insegnando ai bambini a combattere lo spreco. Possono incoraggiare tutti a praticare il riciclo per combattere lo spreco, raccogliere rifiuti ovunque ne trovino e farne qualcosa di buono per creare un ambiente pulito per il Pianeta Terra”.

  •  WORLD HUMANITARIAN DAY
    Celebrazioni per la giornata mondiale dell’aiuto umanitario
    DOVE: sito Espositivo, padiglione svizzero
    QUANDO: 19 agosto 2015

 

 

Per maggiori informazioni sul ruolo della donna nella lotta alla fame, clicca qui.

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