Ambiente


Il tema della lotta alla fame è strettamente legato alla delicata questione della sostenibilità ambientale presente e per l’imminente futuro.

Parlare di sostenibilità ambientale significa affrontare temi quali lo sfruttamento del suolo, la progressiva ma inesorabile perdita di biodiversità, i biocarburanti (che competono con il cibo per l’uso di acqua, suolo ed energia), e il cattivo uso delle risorse naturali.

Molti Paesi sviluppati ed in via di sviluppo sono interessati da problemi ambientali dovuti al degrado delle risorse naturali, il quale è inestricabilmente connesso alle situazioni di povertà, crescita demografica e disuguaglianza socio-economica che spesso interessano molti Paesi.

È importante conoscere le cause dei problemi ambientali che minacciano gli ecosistemi da cui ricaviamo le risorse per vivere, in modo tale da attuare dei piccoli cambiamenti al nostro modo di vivere necessari a non rovinare l’ecosistema prima che sia troppo tardi. Il noto slogan: pensare globalmente agire localmente è una buona guida per l’azione responsabile, quando c’è di mezzo il nostro ambiente e quello che lasceremo ai nostri figli.

Infatti i problemi ambientali, anche quelli di rilevanza globale (cambiamento climatico, perdita di biodiversità, perdita e spreco di cibo…), mostrano, cause, effetti e implicazioni riconoscibili a livello locale. Nella ricerca delle soluzioni è necessario quindi coinvolgere tutti gli attori locali, migliorando al contempo le tecnologie e la sostenibilità della vita e dell’economia locale.

I progetti di sostenibilità ambientale non possono prescindere dalle attività di ricerca finalizzate a comprendere meglio il contesto territoriale, sociale ed economico in modo tale da escogitare soluzioni tecnologicamente e socialmente efficaci. Devono fondarsi sul rafforzamento delle istituzioni locali che dovranno gestire i progetti e garantire la partecipazione di gruppi locali; promuovere attività di sviluppo economico che vadano a beneficio delle comunità senza intaccare ulteriormente le risorse naturali già ampiamente sfruttate; e dovranno, in ultimo, fornire infrastrutture rurali (pozzi, servizi igienici, scuole) che soddisfino i bisogni primari dei gruppi più poveri localizzati nell’area d’intervento.

Per approfondire si veda l’ Indice Globale della Fame 2012 e Gli Alberi fanno piovere