Donne e bambini


Tra i più poveri, le conseguenze di un’alimentazione inadeguata colpiscono maggiormente le donne e i bambini.

La donna ha un ruolo cruciale nella lotta alla fame perché madre, moglie e responsabile della conduzione della famiglia, insegnante, contadina, imprenditrice.

Una donna che non ha accesso a istruzione, servizi igienici e cibo di qualità non riuscirà a prendersi cura dei propri figli in maniera adeguata. In questo caso, i bambini soffriranno di mancanze nutrizionali che potranno avere delle gravi conseguenze sul loro sviluppo cognitivo e fisico. Là dove le donne sono più istruite ed hanno accesso a servizi sanitari migliori, ne beneficiano tutti i componenti della famiglia, in particolare i bambini sotto i cinque anni.

Nelle regioni dell’Asia meridionale, ovvero le aree con i maggiori livelli di fame, le donne hanno un basso status sociale; sono spesso le ultime della famiglia a mangiare e non ricevono l’assistenza di cui avrebbero bisogno, in particolare durante i periodi di gravidanza.
Con i suoi 500 morti per parto ogni 100.000 nascite, queste regioni sono anche quella con i più alti tassi di mortalità materna.
Ovunque nel mondo le donne hanno un basso status sociale albergano la fame, le malattie e la mortalità e la denutrizione infantili sono piaghe endemiche.
Le donne che hanno sofferto di malnutrizione cronica presentano un’alta incidenza di complicazioni durante il parto; l’inadeguata alimentazione delle madri provoca inoltre carenze nutrizionali nel feto, che avranno serie conseguenze sulla salute prenatale e postnatale di questi bambini.
Inoltre le donne rappresentano l’80% della forza lavoro impiegata in agricoltura, tuttavia meno dell’ 1% della terra appartiene a loro.

E’ fondamentale investire sulle donne per combattere la fame e promuovere l’accesso ad un cibo adeguato per i bambini.
Per farlo è necessario eliminare le leggi e le pratiche socio-culturali che discriminano le donne; incentivare il lavoro femminile; supportare le donne nella gestione lavoro – famiglia, e più in generale, favorire la partecipazione attiva delle donne all’interno delle comunità.

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Photo: Silvia Bettocchi per Cesvi

Per approfondire il legame tra fame e discriminazione di genere, si veda l’ Indice Globale della Fame 2009 e la Sezione Materiali.