Indice Globale della Fame 2011

 

CONTROLLARE LE IMPENNATE E L’ECCESSIVA VOLATILITÀ DEI PREZZI ALIMENTARI

Nel 2011, sono 26 i Paesi con livelli di fame allarmanti o estremamente allarmanti; tutti quelli con livelli estremamente allarmanti sono in Africa Subsahariana — Burundi, Chad, RD Congo, Eritrea

I prezzi dei beni alimentari sono estremamente volatili a causa di fattori quali la crescente richiesta di biocarburanti,  il cambiamento climatico e l’aumento dell’uso delle commodities alimentari.

La concentrazione dei mercati d’esportazione in pochi Paesi, e la mancanza di informazioni accurate e tempestive sulla produzione alimentare, sui livelli di stock e sulla previsione dei prezzi futuri causa reazioni esagerate dei policy makers e un innalzamento incontrollato dei prezzi.

Sono 3 i livelli su cui concentrarsi per ridurre la vulnerabilità alle oscillazioni dei prezzi, secondo il GHI 2011:

  • é necessario affrontare le cause della volatilità dei prezzi, diminuendo i sussidi alla produzione di biocarburanti e discoraggiando l’uso di coltivazioni alimentari per la loro produzione, regolando l’attività finanziaria dei mercati alimentari e disincentivando la speculazione eccessiva sulle derrate alimentari.
  • é necessario affrontare le caratteristiche del mercato globale che causano la volatilità, tra cui la coordinazione internazionale di riserve di cibo e la condivisione delle informazioni sui mercati alimentari
  • é necessario sviluppare la resilienza per mitigare gli effetti della volatilità dei prezzi, aumentando i meccanismi di protezione sociale e gli investimenti che favoriscono l’adattamento dei piccoli produttori ai cambiamenti climatici

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