Indice Globale della Fame 2013

SVILUPPARE LA RESILIENZA DELLE COMUNITà PER LA SICUREZZA ALIMENTARE E NUTRIZIONALE

L’incapacità di far fronte a shock e fattori di stress come alluvioni, aumento dei prezzi o instabilità civile è una delle ragioni chiave del permanente stato di povertà in cui vivono certe popolazioni. Affinché si raggiunga uno sviluppo a lungo termine delle comunità, delle regioni e delle nazioni, le popolazioni vulnerabili e povere hanno bisogno di maggior resilienza, il che implica supportare la sicurezza alimentare e nutrizionale.

La resilienza consiste in tre capacità che corrispondono a diversi gradi di cambiamento o shock (Berkes, Colding, e Folke 2003; Walker et al. 2004):
– La capacità di assorbimento per moderare e attenuare gli effetti degli shock sui propri mezzi di sussistenza;
– La capacità di adattamento per imparare dall’esperienza e adeguare le risposte ai cambiamenti delle condizioni esterne, senza smettere di operare;
– La capacità di trasformazione per creare un sistema radicalmente nuovo più resistente nel lungo periodo.
Le risposte che una comunità può attuare per far fronte a uno shock variano secondo l’intensità dello shock stesso. Se l’intensità è bassa, è probabile che le famiglie, le comunità o il sistema riescano a reagire efficacemente, assorbendone gli impatti senza cambiamenti sostanziali. Uno shock maggiore può invece richiedere un maggior cambiamento adattativo, ad esempio l’utilizzo di nuovi metodi agricoli o il ricorso a prestiti. Shock ancora più grandi possono però causare cambiamenti tali che alterano il sistema in modo permanente.

 

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