Indice Globale della Fame 2014

LA SFIDA DELLA FAME NASCOSTA

La fame nascosta è una forma di sottonutrizione che si verifica quando l’assunzione e l’assorbimento di vitamine e minerali/microelementi (come zinco, iodio e ferro) sono troppo bassi per garantire buone condizioni di salute e di sviluppo. Più di 2 miliardi di persone in tutto il mondo soffrono la fame nascosta. I suoi effetti possono essere devastanti, e portare al ritardo mentale, compromettere la salute, diminuire la produttività e persino causare la morte. I suoi effetti sono particolarmente acuti durante i primi 1.000 giorni, dal concepimento ai 2 anni di vita del bambino, e avere gravi conseguenze fisiche e cognitive. Oltre a inficiare la salute umana, la fame nascosta può impedire anche lo sviluppo socioeconomico, soprattutto in Paesi a basso e medio reddito.

Tra i fattori che contribuiscono alla carenza di micronutrienti troviamo: cattiva alimentazione, aumento delle esigenze di micronutrienti durante fasi specifiche della vita, come la gravidanza, e problemi di salute come malattie, infezioni o parassiti che si possono propagare in ambienti insalubri con scarse condizioni igienico-sanitarie. In situazioni non di emergenza, la povertà è il fattore principale che limita l’accesso a cibo adeguato e nutriente. In più, i Paesi in via di sviluppo si stanno spostando da una dieta basata su cibi poco processati ad una basata su cibi e bevande molto processati, ricchi di energia ma poveri in micronutrienti.

I segnali della fame nascosta diventano visibili solo in caso di carenze gravi come il gozzo da mancanza di iodio; la salute e lo sviluppo di una parte maggiore di popolazione sono però pregiudicati da effetti invisibili: ecco perché le carenze di micronutrienti sono chiamate “fame nascosta”. La fame nascosta è altamente prevalente in molte parti dell’Africa subsahariana e del continente del Sudest asiatico. I tassi sono più bassi in America Latina e nei Caraibi, dove le diete sono più varie e si basano meno su singoli alimenti base.

Le carenze di vitamine e minerali incidono significativamente sulle persone e le società colpite, sia in termini di costi sanitari che di perdita di capitale umano e riduzione della produttività economica. La fame nascosta compromette la crescita e l’apprendimento, limita la produttività e perpetua il ciclo continuo della povertà. Le perdite di produttività economica dovute a carenze di macronutrienti o micronutrienti si aggirano intorno ai 2 miliardi di dollari l’anno.

Nel 2008, gli esperti riunitisi al Consesso di Copenaghen hanno incluso la somministrazione di integratori di vitamina A e di zinco ai bambini, l’arricchimento con ferro e iodio e il bio-arricchimento (un intervento relativamente nuovo che consiste nella selezione delle sementi per aumentare il loro contenuto di micronutrienti) tra i 5 migliori investimenti per lo sviluppo economico.

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