Resilienza


Quando una popolazione subisce uno shock, deve modificare la propria struttura per adattarsi e sopravvivere. Ecco cos’è la resilienza: la capacità di adattarsi al cambiamento causato da agenti esterni estremi. Ci sono 3 diversi  tipi di resilienza che dipendono dal grado di adattamento richiesto:

Capacità di assorbimento: la comunità  riesce ad assorbire gli effetti dello shock senza modificare la sua funzione, condizione o stato;

–  Capacità di adattamento: imparando dall’esperienza, la comunità effettua dei cambiamenti per adeguare le proprie risposte ai cambiamenti delle condizioni esterne, senza smettere di operare e senza cambiare in modo radicale la propria struttura;

–   Capacità di trasformazione: per adattarsi al cambiamento, è necessario che la comunità cambi radicalmente la propria struttura per creare nuovi e più resistenti sistemi di risposta nel lungo periodo.

Negli ultimi anni, la comunità internazionale – ONG, donatori, decisori politici – ha iniziato ad orientare il proprio approccio allo sviluppo dei Paesi più poveri verso il concetto di resilienza: è ormai infatti chiaro che non basta più supportare le popolazioni vittime di catastrofi nel momento dell’emergenza, ma è necessario aiutarle  a sviluppare un’adeguata capacità di prevedere, affrontare e adattarsi al cambiamento causato dagli shock.

La partecipazione delle comunità e il potenziamento delle loro capacità tecniche e decisionali è alla base del rafforzamento della resilienza. I beneficiari sono al centro dei progetti di emergenza e sviluppo e possono acquisire maggiori capacità e conoscenze, potenziare il proprio potere decisionale e attivare in prima persona risposte integrate e multidimensionali nella lotta alla fame.

community myanmar

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